I paesaggi, il patrimonio artistico e le importanti città, prima tra tutte Firenze, rendono la Toscana una regione unica al mondo, una terra protagonista indiscussa nel panorama turistico mondiale.

In questi luoghi la natura presenta tanti diversi volti, dal litorale che alterna spiagge lunghe e sabbiose con scogliere rocciose e scoscesi promontori, ai panorami di natura incontaminata delle Alpi Apuane, le numerose aree protette, come la laguna di Orbetello. Paesaggi che fondono armoniosamente la bellezza della natura con la millenaria presenza dellʼuomo, dalle necropoli e testimonianze della civiltà etrusca, ai ricordi dellʼetà romana.

Protagonisti i borghi medievali, le cittadine ricche di storia, i castelli e i sistemi di fortificazione, lʼintimo raccoglimento delle pievi e le monumentali abbazie i cui profili si stagliano nei paesaggi delle Crete Senesi, della Val dʼOrcia, della Garfagnana, del Chianti e della Maremma… Il cuore di tutto questo è il Valdarno, un fazzoletto di terra racchiuso in appena 40 km intorno al letto dell’Arno, a metà strada tra Firenze, Arezzo e Siena. Comprende quella zona posta tra il Casentino, la Val di Chiana, la Valdambra, il Mugello, la Valdelsa e la Valdera, tra le provincie di Firenze e Arezzo.

Questi sono i luoghi che videro la nascita del Rinascimento, luoghi considerati dalla metà del ʻ400 come la culla mondiale dellʼarte e dellʼarchitettura. L’età rinascimentale in Toscana coincise con l’apogeo della potenza fiorentina e con l’affermarsi del casato dei Medici, il cui mecenatismo fu tra i fattori fondamentali della straordinaria fioritura della cultura e delle arti figurative.

Lʼalba dell’Umanesimo, la rivalutazione della figura centrale dell’uomo, nel pensiero e nella prassi, determinarono una rivoluzione sul piano creativo, architettonico, scultoreo, pittorico, fino ad arrivare a incidere anche nel paesaggio appena fuori le mura delle città. La ricerca delle giuste proporzioni ed armonie, la sintesi geometrica rivolta verso canoni estetici più tradizionalmente classici, in risposta al goticismo fino ad allora imperante, sfociarono in una nuova dimensione che poneva l’individuo al centro di una progettazione delle arti articolata e globale, prefigurando una rivoluzione sull’intero scenario italiano ed europeo.

Questo lo sguardo al passato di queste vallate. Con la sua realtà ormai radicata nel territorio, Il POLO LIONELLO BONFANTI si propone come uno degli attori protagonisti della visione futura che porrà il Valdarno allʼattenzione generale, grazie alla naturale continuazione di quella propensione a porre lʼuomo, la sua vita e i suoi interessi, al centro di una nuova rinascita.

Il Valdarno è percorso da numerose vie di comunicazione di importanza regionale e nazionale. È attraversato dalla linea “direttissima” Alta Velocità Firenze-Roma che attraversa i maggiori comuni della valle e parallela alla ferrovia scorre l’autostrada A1. Oltre alla “direttissima” il Valdarno è servito anche dalla linea storica che effettua servizio viaggiatori a Rignano sull’Arno, Incisa Valdarno, Figline Valdarno, San Giovanni Valdarno (dove è presente uno scalo merci operativo), Montevarchi, Bucine, Laterina, Ponticino.

In mezzʼora si può raggiungere la vicina Firenze.

In un’ora di macchina dall’uscita Valdarno dell’A1 si arriva a:

  • Monteriggioni
  • Cortona
  • Pienza
  • San Gimignano
  • Lago Trasimeno

Con un’ora e mezza invece si arriva fino a:

  • Pisa
  • Lucca (solo un’ora dal casello Incisa-Reggello)
  • Montalcino
  • Viareggio e la Versilia
  • Perugia
  • Assisi
  • Orvieto