Il 3 e 4 maggio al Polo Lionello Bonfanti, un riuscitissimo esperimento di “Alternanza scuola lavoro” dell’ IIS Sella-AAlto-Lagrange di Torino

Reportage a cura delle classi 3A, 4A e 5A dell’IIS Sella-AAlto-Lagrange di Torino*

160503 04 Loppiano Alternanza scuola Lavoro 02 ridIl tanto atteso 3 maggio è arrivato, eccoci di buon mattino, un po’ assonnati, sul bus … destinazione sconosciuta: Polo Lionello Bonfanti, Incisa Valdarno… ma una gran voglia di lasciarci stupire.

Il progetto è nato nell’ambito dell’Alternanza Scuola-Lavoro, prevista dalla legge 107/2015 meglio conosciuta come “Buona scuola”, un percorso che prevede per gli studenti del triennio superiore significativi spazi di incontro con le realtà lavorative più varie per rendere già fattivo durante il percorso scolastico l’approccio al mondo del lavoro che li attende.

Dopo un rapido pranzo negli accoglienti, colorati, spazi del bar-esposizione Terre di Loppiano160503 04 Loppiano Alternanza scuola Lavoro 01 rid eccoci schierati nella “sala Pieri” dove due simpatiche ragazze, Licia e Francesca, che scopriamo essere una docente e una studente dell’Università Sophia che conosceremo in seguito, ci raccontano la storia del luogo in cui ci troviamo, del progetto Economia di Comunione, che già sul pullman ci aveva illustrato Ugo Pettenuzzo, un simpaticissimo, grintoso, imprenditore in pensione che ci ha accompagnati nei due giorni, fotografo, amico,…angelo custode!

Abbiamo ascoltato l’esperienza di alcuni imprenditori presenti al Polo e poi abbiamo potuto conoscere le loro attività. Via skype incontriamo Amadio Bolzani di Bologna, saggio imprenditore ottantenne che ci mette a fuoco l’importanza del lavoro di squadra, il coraggio di rischiare quando l’obiettivo è salvare un’attività vittima della crisi, e ce lo testimonia Letizia, che grazie a 160503 04 Loppiano Alternanza scuola Lavoro 04 ridquesto intervento, insieme al marito ha potuto vedere rivivere la sua impresa che costruisce porte e finestre che poi ci accompagna a visitare.

Ed ora saliamo a Loppiano, ci attendono alcune studenti dell’Istituto Universitario Sophia, che ci illustrano la loro esperienza. Capiamo subito che si tratta di un’esperienza di vita insieme al di là delle differenze e che, potendosi costruire un percorso di studi che spazia su tante discipline, possono davvero diventare persone complete!

Alla sera un gruppo scatenato di ragazzi dei 5 continenti ci coinvolge in un vortice di 160503 04 Loppiano Alternanza scuola Lavoro 05 ridmusica e balli; hanno lasciato il loro paese (Brasile, Portogallo, Australia, Usa, El Salvador, Filippine….), chi per un anno, chi per qualche mese, per sperimentare, in un’esperienza di studio e lavoro insieme che vivere la fraternità è possibile e… contagioso. Toccante l’esperienza di Rafael, dj brasiliano che con la sua musica ha potuto portare sollievo e speranza ai ragazzi di una Casa do Menor della favela di Rio de Janeiro, ma soprattutto ci ha fatto riflettere sull’importanza di ogni gesto, anche semplice fatto per gli altri.

E fu sera…e fu mattina… secondo giorno!

Ed ora tocca a noi! Rebeca e Florencia ci stimolano alla ricerca dei nostri talenti, del nostro sogno imprenditoriale, poi possiamo cimentarci nella costruzione di un progetto di impresa.

160503 04 Loppiano Alternanza scuola Lavoro 06 ridLe ragazze del Gen Verde ci raccontano la loro avventura e ci coinvolgono con i loro ritmi e i loro progetti. E poi giù di corsa nella sede della Scuola di Economia Civile ci aspetta Alberto Frassineti, docente di Management Aziendale…Come è stato bravo a coinvolgerci tutti! Ci ha fatto sperimentare, ancora prima di spiegarceli, i principi base dell’economia civile… e come si capiscono i concetti se ne fai prima l’esperienza! Di lui a caldo Nabil dice: “E’ bello vedere persone che credono fermamente nelle cose che dicono e farebbero ogni cosa per realizzarle!

E poi il prof. Luigino Bruni ci porta tutti … all’Università, coinvolgendoci nel gioco della Comunione e lasciandoci un gran desiderio di approfondire. Rispondendo alla domanda di 160503 04 Loppiano Alternanza scuola Lavoro 03 ridVicente ci travolge con una appassionata spiegazione delle ragioni dello Slotmob spingendoci a fare nostra in prima persona questa iniziativa…

E’ già ora di partire… impossibile… e non ci resta che immortalare l’esperienza con una foto di gruppo e con un…arrivederci… Ma non ci sarà un modo per continuare già da subito l’esperienza? Ugo ci propone di sfruttare i locali della sede AIPEC di Torino (ci spiega che anche da noi ci sono imprenditori che lavorano con lo stesso  stile dell’EdC): potremo andare lì a preparare il materiale informativo su queste giornate, a studiare, ad imparare cose nuove su questa realtà che abbiamo conosciuto e… sabato tutti insieme allo Slotmob!

* con la collaborazione di Beatrice Cerrino, Gabriella Comino, Simone Bondì e Ugo Pettenuzzo